Piante aromatiche, tra gusto e salute

Con l’espressione “pianta aromatica” s’intende ogni tipo di erba o arbusto che abbia un odore gradevole e peculiare (il cosiddetto “aroma”) e che sia altresì ricco di oli essenziali e principi attivi benefici. Questi profumi intensi esistono in natura per diverse ragioni, come ad esempio l’autodifesa nei confronti degli insetti fitofagi e degli animali erbivori, oppure la stimolazione del metabolismo vegetale. Nel caso dei fiori invece, l’aroma serve ad attirare gli insetti che trasportano il polline (chiamati “pronubi”).

L’origine dell’odore nelle erbe aromatiche

La produzione del profumo che identifica ogni specie di pianta aromatica, può provenire dall’intero vegetale, come nel caso del rosmarino, oppure da una sola parte di esso. Nel caso di piante come la vaniglia, il pepe, il ginepro, l’anice o il caffè sono i semi a sprigionare l’aroma, mentre in altri tipi di pianta aromatica come la cipolla o l’aglio, l’origine dell’odore forte è da attribuire ai bulbi o alle radici. Il e il tabacco invece profumano grazie alle foglie mentre infine il sandalo, la canfora, la cannella e altri arbusti della stessa classe prendono il proprio odore caratteristico direttamente dal legno. L’intensità delle profumazioni emanate può variare durante l’anno e generalmente raggiunge l’apice durante le fasi vegetative, ossia quando la pianta sta per raggiungere la massima fioritura.

Le varie tipologie di erba aromatica

Nonostante questa classe di vegetali venga identificata per convenzione come “piante” aromatiche, va segnalato che alla categoria appartengono anche alberi come l’Eucalipto, il Citrus e più in generale le conifere, arbusti come il ginepro, erbe spontanee, frutta come le arance amare e i limoni, e infine fiori. Si pensi ad esempio ai delicati fiori bianchi del basilico o ai piccoli fiori rosa e viola dell’origano, o ancora alle florescenze della camomilla, utilizzate per intero per produrre l’omonima tisana rilassante.

Come vengono utilizzate le piante aromatiche

Le erbe profumate sono una risorsa fondamentale per l’uomo in quanto sono l’ingrediente fondamentale nella produzione dei prodotti più disparati. Molti di questi vegetali hanno anche proprietà fitoterapiche e vengono impiegate nella produzione di rimedi officinali curativi. Il principale utilizzo che viene fatto delle piante aromatiche però, è legato alla gastronomia, in qualità di ingredienti per insaporire i cibi o favorirne il processo di conservazione nel tempo. Tali risorse della natura sono inoltre impiegate in diversi altri settori: Va segnalato che nel corso degli ultimi decenni gli aromi sintetici hanno conquistato il mercato grazie alla loro economicità (a scapito della qualità e della biologicità del prodotto finale), ma negli ultimissimi anni si è innescata una nuova inversione di tendenza, che guarda con favore alla rivalutazione del “bio”.

Erbe aromatiche e religione

Le erbe odorose sono infine parte integrante dei riti di alcune religioni, soprattutto se si tratta di gommoresine e balsami. Dalla civiltà indiana alle varie subculture africane, il rapporto tra piante aromatiche e credenze sacre è storicamente molto stretto e denso di simbolismi, tracciando un filo logico ideale che unisce le religioni di tutto il mondo. Nella stessa Bibbia, tanto per citare un esempio vicino alla nostra cultura, sono menzionati alberi come il cipresso e il cedro libico, ma anche piante come la ginestra. Un retaggio importantissimo giunto ai giorni nostri è l’atto del bruciare l’incenso durante il rito della messa. La combustione avviene in appositi bracieri che poi diffondono i fumi profumati dell’incenso, che secondo il cristianesimo purifica e santifica.

Le piante aromatiche più comuni

Trovare casualmente questi vegetali nei giardini, nei prati, nelle campagne ma anche in piccoli spazi verdi in città è molto più semplice di quanto si creda, dato che moltissime erbe aromatiche crescono spontaneamente e sono facilmente riconoscibili. Si pensi all’alloro, alla menta, alla borragine, all’erba cipollina, all’asparago o alla già citata camomilla, tutte specie comuni e alla portata di tutti. Un ottimo esercizio per chi vuole iniziare ad interessarsi alle pratiche erboristiche è quello di individuare e riconoscere le piante più comuni e facili da individuare, in modo da poter sperimentare in tutta sicurezza l’intero processo di raccolta, essiccazione e utilizzo dei prodotti raccolti. Le tante pubblicazioni in materia e i numerosi forum di appassionati consultabili su internet, forniranno senz’altro un valido supporto alle proprie attività di novello erborista, fornendo le informazioni del caso e chiarendo i relativi dubbi.